
Quanto inquinano le tue pulizie?
Le pulizie rappresentano sicuramente una delle maggiori priorità in ambito domestico: tutti noi vogliamo una casa sempre in ordine, che abbia superfici perfettamente pulite ed igienizzate e che possa donare quella meravigliosa sensazione di perfezione.
Un ambiente armonioso, immacolato e profumato è in grado di donare benessere e serenità, oltre a favorire le relazione sociali (un ospite si sentirà accolto e sarà più a suo agio in un luogo pulito).
Prendersi cura della propria casa è come prendersi cura di se stessi:
- Dormire in una casa pulita e ordinata rende le persone maggiormente rilassate, aiuta nella produzione di serotonina ed aumenta il livello di comfort.
- Una casa ben igienizzata può avere effetti positivi sulla salute, in particolare per chi soffre di specifici disturbi, come asma o allergie.
- Anche da un punto di vista psicologico ci sono risvolti positivi, visto che le condizioni dell’ambiente in cui viviamo possono influire sullo stato mentale delle persone (il caos visivo può contribuire alla produzione di cortisolo, l’ormone dello stress).
L’aspetto negativo della questione riguarda l’utilizzo dei prodotti detergenti, quasi sempre nocivi per l’ambiente, perché pieni di sostanze tossiche capaci di danneggiare il pianeta.
Perché i detersivi inquinano
I detersivi inquinano e lo fanno in modo molto invasivo: profumi, saponi, vernici, pesticidi e sgrassatori contengono una serie di sostanze chimiche che si disperderanno nell’aria, nei mari e nei fiumi, superando addirittura l’inquinamento prodotto dalle automobili.
Greenpeace, l’organizzazione ambientalista fondata a Vancouver nel 1971, ha rilevato che dal 1930 ad oggi sono state disperse nell’aria oltre 400 milioni di tonnellate di sostanze chimiche, generate proprio dai comuni detersivi utilizzati per le pulizie domestiche.
L’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), organizzazione internazionale che opera dal 1972, ha stabilito che una famiglia europea, mediamente, utilizza per le pulizie circa 15-20 prodotti chimici.
Tra le sostanze più inquinanti contenute nei detersivi possiamo riscontrare i derivati del petrolio (petrolati), come il sodio lauriletere solfato ed il laurisolfato di sodio, che non sono biodegradabili, gli idrocarburi alifatici (propano butano, esano, limonene), gli idrocarburi alogenati (cloroformio, cloruro di metilene, pentaclorofenolo), gli idrocarburi aromatici (benzene, toluene, xilene), gli alcoli (alcool etilico, alcool metilico) e gli aldeidi (formaldeide, acetaldeide), tutti materiali contenuti all’interno di detersivi, profumi, pesticidi, sgrassatori, vernici, pitture, smalti, diluenti, cosmetici, isolanti e disinfettanti, ossia gli elementi principali che vengono impiegati per la pulizia e la manutenzione degli immobili.
Questi dati sono piuttosto allarmanti e negli ultimi anni si è iniziato un processo di consapevolezza sulla questione detersivi/inquinamento, che ha portato (e sta portando) ad una serie di interventi per limitare il fenomeno (per fare un esempio, già dagli anni ’90 gli Usa, attraverso il National Volatile Organic Compound Emission Standard, hanno stabilito dei limiti standard da rispettare per le aziende che fabbricano prodotti per l’igiene, in modo da limitare le sostanze chimiche impiegate).
Come trasformare le tue pulizie in pulizie ecologiche
Una buona soluzione in grado di limitare questo tipo di inquinamento è rappresentata dall’utilizzo di detersivi alla spina.
I prodotti sfusi sono ecologici e biodegradabili, sono convenienti dal punto di vista economico, si possono ricaricare e non sono nocivi per la salute.
Nei negozi H2O Italia puoi trovare la linea di detersivi alla spina Lavaverde, i detersivi ecologici per la casa completamente sostenibili e ricaricabili.
Disponibili in diverse profumazioni e per tutte le superfici.
Nello specifico, i prodotti pulizia casa per pavimenti contengono la molecola blocca-odore, ideale per chi ha animali domestici, e sono utilizzabili su tutte le superfici dal legno al cotto.
I prodotti alla spina sono più sani e contribuiscono al benessere del pianeta, perché oltre a non contenere sostanze chimiche inquinanti, azzerano gli imballaggi e limitano la produzione di rifiuti a loro legati.
Se volete fare un favore a voi stessi ed all’ambiente, dovreste seriamente considerare l’idea di abbandonare i classici detersivi ed utilizzare costantemente i prodotti alla spina.
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Acqua calda: come ridurre la bolletta e anche gli sprechi
Siamo in pieno inverno ed il consumo di acqua calda rappresenta una delle voci più consistenti del bilancio familiare, pesando non poco sulla bolletta del gas.
Per questo è importante ottimizzare al meglio i consumi, cercando di ridurre gli sprechi attraverso un uso consapevole di rubinetti ed elettrodomestici: a ringraziare saranno sia il portafogli che l’ambiente.
Vediamo qualche utile accorgimento per risparmiare energia.
Come risparmiare quotidianamente
Attenzione al rubinetto
Partiamo dal rapporto con il rubinetto.
Quando lo azioniamo, dovremmo chiederci se sia davvero necessario utilizzare l’acqua calda, facendo attivare la caldaia per pochi secondi o qualche minuto: l’attivazione della caldaia richiede un corposo dispendio di energia e di tempo, costringendo le persone ad attendere che l’acqua diventi sempre più calda fino al raggiungimento della temperatura desiderata.
In quel lasso di tempo l’acqua scorre e viene sprecata, la caldaia si attiva ed inizia a consumare energia, i consumi aumentano e la bolletta lo dimostrerà chiaramente.
Se per fare la doccia abbiamo ovviamente bisogno di acqua calda, ne possiamo tranquillamente fare a meno in altre occasioni: lavarsi le mani o i denti, sciacquare qualcosa velocemente (che si tratti di vestiti o stoviglie) sono azioni che possono essere realizzata anche con l’acqua fredda.
Nel caso in cui non sia possibile rinunciare all’acqua calda anche negli esempi appena osservati, si potrebbe trovare un compromesso utilizzando ad esempio una bacinella per raccogliere l’acqua che scorre prima di diventare calda: in questo modo non andrà sprecata e potrà essere riutilizzata per altri scopi (per lo scarico del bagno o per le pulizie domestiche).
Ridurre il getto d’acqua
Un altro modo per ridurre i consumi di acqua calda prevede l’utilizzo dei riduttori di flusso: sono dei dispositivi che consentono la riduzione del getto d’acqua proveniente dal rubinetto. Si possono acquistare presso i ferramenta per pochi euro.
Se la differenza di flusso può sembrare minima, in realtà sul lungo periodo garantisce un buon risparmio.
Per favorire il risparmio energetico si può installare un miscelatore a basso consumo, il quale assicura uno spreco minore d’acqua ed il raggiungimento di temperature meno alte (così facendo si consumerà meno energia).
La pompa di ricircolo dell’acqua
Abbiamo parlato del tempo di attesa che intercorre tra apertura del rubinetto e la fuoriuscita di acqua calda, descrivendolo come uno dei fattori in grado di aumentare sprechi e consumi. Ebbene, visto che l’attesa dipende da diversi fattori (distanza tra rubinetto e caldaia, efficienza dell’impianto, temperatura esterna) per ovviare al problema è possibile utilizzare una pompa di ricircolo dell’acqua, un apparecchio che prevede l’installazione di un tubo aggiuntivo, appositamente disegnato per l’acqua calda ed installato nell’impianto idraulico. Questo strumento crea un anello di ricircolo dall’impianto al rubinetto e viceversa, garantendo un afflusso d’acqua rapido.
Un ultimo consiglio riguarda la lavastoviglie: preferitela sempre al lavaggio a mano, potrete in questo modo risparmiare sia sull’acqua (fino al 50%) che sull’energia (fino al 30%). Ricordatevi soltanto di utilizzarla a pieno carico ed azionarla nelle ore serali per ottimizzare i consumi.
Boiler o caldaia?
In caso di riscaldamento autonomo consigliamo l’installazione di una caldaia, in presenza di un nucleo familiare molto numeroso forse l’opzione migliore sarebbe quella di installare sia il boiler che la caldaia (un consiglio, sarebbe opportuno installare una caldaia con bollitore integrato). Le caldaie di H2O Italia sono tra le migliori marche presenti sul mercato, garantiscono un rendimento elevato e minori costi in bolletta.
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